Sono stato diverso tempo lontano dal mio blog perché non sentivo dentro di me nulla che mi appassionasse e quindi nulla da descrivere.
Ma luglio 2009 ha troppo da farci riflettere, molto da considerare e meditare con sicerità:
la crisi economica mondiale;
la mancanza di serietà di certi nostri rappresentanti politici;
la diffusa incoscienza nazionale sui problemi della legalità;
le numerose commemorazioni di martiri per la legalità.
La recessione mondiale non é che il frutto di un'avventata gestione egoistica della speculazione globale, che non ha prodotto solo miseria, ma molto disgusto per la leggerezza e la mancanza di interesse verso la moltitudine di persone raggirate e costrette a perdere casa, lavoro, pace.
Altrettanta leggerezza ha dimostrato il nostro primo mministro nel gestire la sua vita privata, quando è dai primi albori della sua vita politica che denuncia pulci, spie e quant'altro sul suo operato. Bene sapendo di essere sotto gli occhi ( comunisti ) dei suoi avversari non avrebbe fatto meglio ad essere più serio, ed ora ( sputtanato ) a dimettersi, come fanno in molte democrazie occidentali i politici pescati con le mani nella marmellata?.
Apprendo con disgusto i commenti di certi cittadini che plaudono a questo settantenne latin lover e inveiscono contro quelli che lo criticano perché invidiosi. Se non siamo al fondo, poco ci manca. Non si ha più senso di legalità e di rispetto per coloro che lottano o muoiono per farla rispettare e per rendere giustizia a coloro che si aspettano uno Stato più ripettoso delle sue leggi e della morale.
Luglio é pieno di martiri della legalità: Boris Giuliano, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici e tutti coloro che sono morti attorno a loro, nella speranza che con il loro sacrificio potesse sorgere una coscienza legale nella gente. Bene alla loro commemorazione quanti politici sono stati presenti?. Anche questo é una forma di mancanza di rispetto verso i martiri e verso la legalità, ma sopratutto una mancato esempio di senso dello Stato.