mercoledì, 04 novembre 2009

La Comunità Europea decide che ogni paese componente dell'unione faccia togliere i Crocefissi dalle scuole. Siamo alla frutta! Ci stiamo dimenticando, e meglio, qualcuno si è dimenticato che siamo cresciuti dietro secoli di cultura Cristiana, che ci ha insegnato che il Crocefisso è un segno di amore e di sacrificio ed ora in questo mondo edonista e laico si butta alle ortiche 2 millenni di storia e di civiltà.

 Forse costa troppo sintonizzarsi di nuovo su quei principi, che prima che religiosi, hanno in sè radici di diritto naturale e di fratellanza fra i popoli, che si ispirano alla convivenza pacifica dei popoli.

Il Crocefisso è un distintivo della civiltà occidentale, vogliamo toglierci anche questo o sarebbe meglio convivere tutti, ognuno nella sua cultura, religione, nazionalità, prima di fare un'ammucchiata babelica, dove regna soltanto l'egoismo più spinto e disarmonico?.

Aventi Signori!

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mercoledì, 07 ottobre 2009
Se il popolo italiano in larga maggioranza elegge una corrente, non gli da mica anche la facoltà di costruirsi, a colpi di maggioranza, una base di cemento armato per non subire scossoni disastrosi. Per cui se conosciamo la Costituzione e si è animati da voglia di fare il bene comune si deve andare avanti su questi due binari.
Tenendo presente che il rispetto della prima è alla base di una gestione democratica delle sorti del paese.
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sabato, 22 agosto 2009

SE non si leggesse, verrebbe da sopspettarlo. Ma i sospetti sono pensieri fumosi, non hanno sostanza. Allora dobbiamo ringraziare quei coraggiosi che ci informano dei movimenti di denaro che vanno a finire nei forzieri di alcune banche e sono discutibili sia per la provenienza che per il loro impiego. La rivista Valori fa nomi e cognomi di correntisti e imprese che fanno un'attività illegale del denaro per il solo scopo di arricchirsi a spese di intere popolazioni e a volte del mondo intero. Questo è in conclusione quello che ci porta a ritenere illegale anche l'attività di certe imprese bancarie (si riciclano soldi dei dittatori di alcuni paesi Congo, Guinea equatoriale, Liberia,Turkmenistan ),e di altre attività illecite, vedi proventi della droga o vendita di armi per sostenere le industrie belliche. E facendo ciò non si pensa ai disaggi di intere popolazioni che sono costrette a vivere nella miseria o ad affrontare l'emigrazione con spese inique ed a costo anche della vita, quando non si calcola la discriminazione e l'umiliazione che si subisce nei paesi di adozione.

Ma il bisogno dei capitalisti, dei dittatori e via discorrendo di denaro, è tale che fa dimenticare i doveri naturali e legali che dovrebbero distrarre dalla corsa all'accaparramento di beni e risorse che appartengono a tutti, mentre spesso vengono usati per raggiungere scopi, che si rivelano dannosi per moltissimi.

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martedì, 21 luglio 2009

Sono stato diverso tempo lontano dal mio blog perché non sentivo dentro di me nulla che mi appassionasse e quindi nulla da descrivere.

Ma luglio 2009 ha troppo da farci riflettere, molto da considerare e meditare con sicerità:

la crisi economica mondiale;

la mancanza di serietà di certi nostri rappresentanti politici;

la diffusa incoscienza nazionale sui problemi della legalità;

le numerose commemorazioni di martiri per la legalità.

La recessione mondiale non é che il frutto di un'avventata gestione egoistica della speculazione globale, che non ha prodotto solo miseria, ma molto disgusto per la leggerezza e la mancanza di interesse verso la moltitudine di persone raggirate e costrette a perdere casa, lavoro, pace.

Altrettanta leggerezza ha dimostrato il nostro primo mministro nel gestire la sua vita privata, quando è dai primi albori della sua vita politica che denuncia pulci, spie e quant'altro sul suo operato. Bene sapendo di essere sotto gli occhi ( comunisti ) dei suoi avversari non avrebbe fatto meglio ad essere più serio, ed ora ( sputtanato ) a dimettersi, come fanno in molte democrazie occidentali i politici pescati con le mani nella marmellata?.

Apprendo con disgusto i commenti di certi cittadini che plaudono a questo settantenne latin lover e inveiscono contro quelli che lo criticano perché invidiosi. Se non siamo al fondo, poco ci manca. Non si ha più senso di legalità e di rispetto per coloro che lottano o muoiono per farla rispettare e per rendere giustizia a coloro che si aspettano uno Stato più ripettoso delle sue leggi e della morale.

Luglio é pieno di martiri della legalità: Boris Giuliano, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici e tutti coloro che sono morti attorno a loro, nella speranza che con il loro sacrificio potesse sorgere una coscienza legale nella gente. Bene alla loro commemorazione quanti politici sono stati presenti?. Anche questo é una forma di mancanza di rispetto verso i martiri e verso la legalità, ma sopratutto una mancato esempio di senso dello Stato.

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mercoledì, 01 aprile 2009

Per tutti coloro che mi seguono con pazienza voglio augurare una bellissima Pasqua 2009, mentre vado a Palermo per festeggiarla dopo 40 con i miei parenti. Al ritorno spero di potervi dare altre notizie di mie iniziative

P.S: volevo avvisarvi che il mio secondo romanzo: I RAGAZZI DEL RIONE ZACCANEDDRI L'HO DOVUTO RISTAMPARE... A regola va!!!. Arrisentirci.

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sabato, 14 marzo 2009

Questa sera al tg3 lo stimatissimo Andrea Camilleri denunciava i tagli alla cultura come causa di decadimento di essa  e quindi col pericolo che il nostro paese potesse perdere il primato che detiene incontrastato da secoli in quel campo, e lo approvo. Ma quello che non condivido è il rimedio che egli propone: riduzione del contingente militare e quindi recupero di danaro da destinare alla cultura.

IL nostro e mio corregionale Andrea dice bene a metà, perchè da che mondo e mondo la storia ci insegna che ogni qualvolta un popolo ha abbassato la guardia sulla struttura ed organizzazione militare è stato inesorabilmente sopraffatto da eventi anche non previsti, che ne hanno cambiato l'organizzazione e lo stato politico. Ora si vuole credere, e spero con dati alla mano, che non vi sono pericoli di questo genere, bene!

Ma non è meglio tenere alta la guardia e servirsi del vechio e saggio: si vis pacem, para bellum? Che in altre parole moderne può significare tieni sempre pronto un esercito all'altezza della situazione?.

I soldi per la cultura si possono trovare in altre direzioni, ad esempio, senza sperperare il denaro pubblico in opere costosissime e di lontana realizzazione, ma sopratutto realizzandone altre che possano apportare benefici a breve scadenza  e seguendole  con oculati e seri controll, i passo passo, affinchè siano rispettati i tempi ed i programmi, che in molti casi, in mancanza dei controlli, si sono raddoppiati con i costi e senza che ci fosse un responsabile da incolpare e fare pagare.

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domenica, 01 marzo 2009

Finalmente dopo tanto tempo sento che tutto si sta movendo nel senso più consono alle mie aspettative. Ho smesso di essere ansioso e febricitante per le difficoltà a raggiungere i miei obiettivi. Ma ora ho capito che bisogna sapere aspettare, darsi da fare , ma con srenità. E questa serenità te la può dare solo la Fede. la convinzione sincera, non rabberciata, che tu sei parte di un progetto di Dio e quindi quando ti convinci che Con Dio alla direzione dei nostri affari, alla fine tutto, tutto, dovrà andare bene NON  HAI Di che preoccuparTi... allora?.E a voi, che mi farete il piacere di leggermi, vi posso assicurare che sto raccogliendo a piene mani soddisfazioni quotidiane sia sul lavoro che nel campo sentimentale. Allora viene spontaneo e doveroso dire:

            GRAZIE

A Te che tutto muovi / salga premuroso e tremulo / anche se indegnO sono / un doveroso grazie. / Ho tenuto fermo il timone / la Stella Maris ho mirato / la procella il vento il buio / hanno ceduto alfine / il passo alla luce chiara / della meta,  GRAZIE!. 

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venerdì, 27 febbraio 2009
    Non sa di primavera questo tempo / giorni di sole spazzati dal vento / hanno svegliato sapori / profumi di cielo / da quando incrociato ho i tuoi occhi / e rinato ho sentito il calore nel cuore ./ Ha colpito Cupido capriccioso / alla cieca inconscio il tuo dardo / Viaviana che hai vita. / ignara hai portato la morte /  quando l'aurora dei tuoi capelli / un sogno di vita sperare facevano. / La speranza di giorni sereni / di notti di veglia vestita / è in attesa di un'alba di rame / dopo ombre smembrate, incorporee.
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mercoledì, 25 febbraio 2009

Si, la primavera è alle porte. Lo senti su di te, lo osservi nel tempo , nella natura. Ed allora ti prepari con altre aspettative, con altre sensazioni, che ti sembrano quelle giuste, che ti fanno fare dei voli, di cui per tanto tempo avevi perso il ricordo,  dimentico di come prendere lo slancio. Ed allora uno sguardo, un sorriso, una stretta di mano ti sembrano quelli definitivi, perchè troppo evidenti, troppo concreti. Ti trovi come color che son sospesi e avverti una leggerezza di altri tempi, di altri incontri, di altri progetti. Ma cos'é che ti spinge a sperare che il traguardo é vicino?. Forse l'atmosfera, il sole, l'ottimismo facile? O é il desiderio di trovare, finalmente la fine del tunnel lungo undici anni,di buio, insicurezza e lotte, lotte sempre più aspre, che tendono a scavare una voragine nella tua fede nel domani e ti costringono a riprendere la rincorsa, sempre, alla fine di un percorso, che ti sembrava quello definitivo, quello, che ti avrebbe mostrato, finalmente, dopo la curva, il traguardo, anche se quello non si sarebbe trovato ai cento metri, ma più in là. Comunque si sarebbe materializzato dopo l'ennesimo sforzo, dopo un altro metro di paziente attesa nella corsa ormai alla fine.

Sarebbe facile disperare, ma tutto ciò che é facile parla di sconfitta, accomadamento, di rinuncia... ed io sono ormai troppo legato alla lotta. Perchè la lotta ti dimostra che sei vivo, che puoi sempre ripartire per quel traguardo, o un altro poco importa, ma sempre con la possibilità di raggiungerlo.

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giovedì, 29 gennaio 2009

 

Era passato qualche tempo dall'ultima promenade nel parco della mia cittadina. Oggi ho voluto riassaporare il piacere di percorrere i prati all'aria libera e soleggiata di questo fine gennaio, fino a ieri piovoso e tormentato. Non, non è stato un bel mese dal punto di vista meteo, ma si sa prima o poi, d'inverno qualche intemperanza si deve patire. Quì in Toscana, l'inverno vero è arrivato adesso, ma in varie parti non se lo scorderanno tanto facilmente, per i disaggi, i disastri, i lutti e danni, che ha procurato.

Con una giornata finalmente assolata e limpida è un gra bel godere stare a contatto della natura, che ci dimostra anche lei la sua gioia attraverso i primi fiori, audaci in questo freddo inverno.  Hanno voglia anche loro di sole!

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